Il Castello di Bibbione
Nel cuore della Toscana, nel Chianti, tra Firenze
e Siena
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Eretto dai Cadolingi
di Montecascioli,
il Castello di Bibbione, nel Chianti, è documentato in antichissimi manoscritti fin dal 997 col nome di Castrum Bibionis. Munito di una cinta muraria, che nel passato serviva quale ultima difesa dei suoi abitanti, il Castello domina un borgo medievale e antiche case situate lungo il pendio della collina, le cui terre raggiungono la sottostante via Cassia e al fiume Pesa, tra Firenze e Siena.
Le fondamenta del Castello risalgono al IX secolo, la costruzione fu ultimata nell’anno 1000, mentre i primi nuclei in pietra e sasso delle case coloniche risalgono alla seconda metà del XIII secolo.
Nel rinascimento, furono tolti i merli e la fortificazione fu trasformata in residenza di campagna.
Nel rinascimento, furono tolti i merli e la fortificazione fu
trasformata in residenza di campagna. |
Una particolarità del Castello è il passaggio sotterraneo che si
snoda per centinaia di metri fino alla piana del fiume. Questo
passaggio segreto, certamente usato durante gli assedi per gli
approvvigionamenti, è stato esplorato soltanto nel suo primo
tratto. |
Dal 1124, i nuovi proprietari delle terre, i Buondelmonti,
ripristinarono l’antica sentinella in rovina. E Bibbione divenne
così uno dei quattro Castelli Buondelmonti, collegati tra loro e
costituenti un quadrilatero a difesa della Valle del Pesa:
Castello di Bibbione, Castello di Montefiridolfi, quello di
Pergolato e quello di S. Andrea a Fabbrica. I Buondelmonti,
inoltre, fecero costruire la piccola chiesa di Santa Maria tra
il XII ed il XIII secolo a ridosso delle mura del Castello. E
nell’anno 1142, inaugurarono il ricovero di San Jacopo dei
Calzaiuoli per i pellegrini. Nel 1469, la proprietà fu venduta a Guido Sforza Aldobrandeschi.
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Nel 1511, Niccolò Machiavelli acquistò
il Castello e la
fattoria (possedendo egli beni paterni a circa
6 km di distanza da Bibbione in Sant’Andrea in Percussina, nello
stesso comune di San Casciano), usandolo come dimora di caccia.
I Machiavelli rimasero in possesso dell’insieme di Bibbione fino
al 1727, anno in cui morì l’ultimo della Casata, Francesco
Machiavelli, che lasciò erede del nome e dei beni il
cugino Giovanni Battista Rangoni, nobile modenese discendente
dai Machiavelli, che ereditò il Casato e l’arme dei Machiavelli
assumendo il nome Rangoni Machiavelli.
Il complesso di Bibbione risulta nel suo insieme vincolato dal
1913, e quindi sotto la tutela della Soprintendenza dei Beni
Ambientali e Architettonici di Firenze e Pistoia. Tuttora della
famiglia, M.sa Antonella Rangoni Machiavelli ha curato
personalmente i restauri del Castello e del borgo cominciati nel
1985. Oggi il Castello di Bibbione è uno splendido agriturismo nel Chianti, dotato di piscina e centro benessere. |
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